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mercoledì 11 novembre 2015

Kimono: quando eravamo corti

Non è l'abito che fa il monaco?
L'invenzione dei keikogi (o abito di allenamento) è una invenzione "moderna".
E, per quanto riguarda gli stili di arti marziali inclusi nell'orbita del Giappone, è innegabile che questi riprendano la tradizione del Sol Levante (che a sua volta dovette molto alla tradizione cinese).

Dunque, quegli ampi baveri incrociati richiamavano fortemente l'abito tradizionale del popolo giapponese.
Così come la cintura ed il suo nodo (in realtà, era ancora più basico) erano necessari per chiudere la parte superiore.

Il "sistema" della graduazione e l'uso dei colori che oggi definisce abilità ed esperienza, anche essi sono un'intuizione del venerabile Jigoro Kano.

Ma qui, vorrei soffermarmi proprio sulle dimensioni del keikogi.
Non a caso, la prima foto che propongo è quella che ritrae Maeda, poi Carlos Gracie ed infine Helio Gracie:
da sx: Maeda, Carlos Gracie, Helio Gracie
Avete notato una evoluzione del keikogi?
Sono bastati solo alcuni anni ed inevitabilmente la lunghezza delle maniche e dei pantaloni si è allungata.

Qui sotto, la foto di un keikogi per le moderne competizioni di Jiu Jitsu brasiliano:
Io, in una plastica posa da album di figurine
Trovato le differenze? Il keikogi è ancora più lungo, non v'è dubbio alcuno!

Ora, ciò non risulta essere annoverato tra gli scandali che determinano la vita ordinaria degli esseri umani...ma quella della pratica e sportiva, si!

Sarebbero state possibili tutte quelle posizioni che richiedono una salda presa alla manica dell'avversario (e non solo sulle maniche)?
spider-guard
L'allungamento del keikogi (e la robustezza del materiale) ha permesso lo sfogo di una creatività che sembra essere senza limiti, offrendoci innovazioni esuberanti e terribilmente efficaci.
Asserire che tale keikogi sia simile all'abbigliamento moderno è quantomeno generoso. Baveri molto resistenti, ampi, lunghi, senza cerniere (che di sicuro ferirebbero le dita), maniche ampie e resistenti, pantaloni lunghi e mai attillati (assoluta rarità nelle mondane cronache del fashion) sono un sicuro miraggio per coloro che cercano somiglianze e paragoni.

Dunque, il Jiu Jitsu brasiliano si è evoluto soprattutto come sport anche grazie alla propria uniforme, su questo non vi è dubbio.
Esattamente come successe con il Judo ed esattamente come le tecniche del Sambo si siano evolute e subordinate al loro Kurtka, la versione russa del keikogi.

Vi erano molti stili di Ju Jitsu ma non è difficile immaginare che molte delle tecniche proposte, quelle a mani nude prevedevano molte prese ai polsi, al collo e molte di queste non necessitavano di prese sull'indumento proprio come riportate questa stampa:

Ora, per fare un esercizio di fantasia e creatività, cosa ne sarebbe del Jiu Jitsu brasiliano e di quegli stili che prevedono l'uso del keikogi se questo fosse "sostituito" con l'abbigliamento comune oramai in molti dei paesi occidentali ed asiatici?
Sarebbe interessante, davvero interessante!