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lunedì 5 ottobre 2015

Difesa Personale: questione di feeling?

Perché nel mondo del Jiu Jitsu brasiliano nostrano c'è poca simpatia riguardo a questo settore?
Perché per alcuni praticanti tale settore, quello della difesa personale, gode di pessima reputazione?

Personalmente ho una tesi, non proprio originale a dir la verità: è solo una questione di appeal.
E l'appeal si nutre dell'efficacia della metodica proposta.

Mi spiego meglio: un corso, qualsiasi corso, di arte marziale suscita un interesse quando esprime le sue peculiarità in un contesto marziale.
E' innegabile "etichettare" ogni stile in un luogo (a volte immaginario) di azione: il Judo come lotta in piedi caratterizzato dalle poderose proiezioni al suolo, il Karate come uno stile di percussioni a mani nude che esprime forza e velocità, il Kung-Fu come uno stile sinuoso ed energico allo stesso tempo dove la mistica cinese si fonde con l'efficacia dei movimenti, il Krav-Maga come uno stile moderno di difesa personale, omni-comprensivo, veloce e risolutivo...e così via.
La mia è stata una sintesi non priva di imbarazzi ma sufficiente per esclamare: "Ma il Jiu Jitsu brasiliano...dove lo incastriamo?".
E subitanea la risposta: "Tra gli stili di lotta e precisamente tra quelli ove si privilegia la lotta a terra!".

Ma un acuto e attento interlocutore incalzerebbe chiedendo: "Si, ho quasi afferrato. Ma...il Jiu Jitsu brasiliano è un'arte marziale che prevede l'arte del combattimento totale? Insomma, vengono insegnate tecnica di difesa personale?".

Noi praticanti, come risponderemmo a tal domanda?
Con un secco sì? Non credo.
Con un secco no! Non  credo.
Siamo convinti di praticare un'arte marziale perché prima di entrare sul tatami recitiamo "Oss"?
Siamo convinti che il Jiu Jitsu racchiuda il non plus ultra dei sistemi di combattimento perché le gare sono toste davvero?
Siamo convinti che un lottatore di Jiu Jitsu in caso di aggressione riesca a portare al suolo ogni aggressore?

Perché molti praticanti di Jiu Jitsu brasiliano fanno oggi così fatica a pensare e a credere che ci sia una profonda relazione tra Gracie Jiu Jitsu e Jiu Jitsu brasiliano?
Perché questi definiscono il Gracie Jiu Jitsu uno stile diverso da quello che loro praticano? Chi glielo ha fatto credere...e perché?

Bastava aver praticato il Jiu Jistu nei primi anni '90 per accorgersi che il Jiu Jitsu brasiliano era una emanazione del Gracie Jiu Jitsu e quanto fosse stretto il rapporto tra il concetto di difesa personale e lo stile della famiglia Gracie. E quanto fosse stretto il rapporto tra efficacia del sistema e le prime edizioni dell'oggi mediatico-show U.F.C.
Dunque, cosa è andato storto? Perché oggi sembra di parlare di due isole da sempre separate da un oceano di maremoti?

Per mancanza di sguardi e di appeal. La defesa pessoal (difesa personale) in alcune scuole è rimasto il punto focale ove indirizzare lo sguardo del Jitsuka.
Ci sono scuole che hanno modificato, evoluto e perfezionato tale settore creando programmi nuovi e metodiche davvero interessanti. Tutto ancora perfettibile, certo, ma il Jiu Jitsu brasiliano è uno stile istrionico, aperto, in costante evoluzione appunto.

Noi istruttori, Professor, Mestre...siamo sicuri di aver proposto l'intero arsenale del Jiu Jitsu brasiliano?
Siamo sicuri che i nostri allievi - o chi affronta per la prima volta le lezioni - non siano affascinati da questa tematica, la difesa personale appunto?
Siamo sicuri che la difesa dalle prese, dai colpi non sia una tematica affascinante?
Siamo sicuri che imparare a dare i colpi, a schivarli, a chiudere la distanza e portare il combattimento a terra non sia interessante, proficuo, realisticamente impegnativo?

Siamo sicuri che il programma della difesa personale non si sia aggiornato?
Rispondo proponendo il concetto della difesa personale nella famosa Gracie Academy:


E per chi appena sente nominare il cognome Gracie si inorridisce e grida allo scandalo, propongo un esame tecnico eseguito da una cintura marrone della scuola di Behring:
1a parte

2a parte

Da quando son divenuto adulto, confido che l'arte della maieutica possa insegnarci a rivedere molte delle nostre preconcette idee e a renderci un poco più...flessibili.

D'accordo: tutti sul tatami adesso!