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lunedì 4 marzo 2013

Jiu Jitsu, amici, e passioni condivise

Quando stavamo in auto giungendo all'aereoporto di Lisbona, ci è sfrecciato davanti agli occhi un cartellone pubblicitario che recitava "Juntos somos mais fortes!" (uniti siamo più forti).
In questi giorni abbiamo avuto l'opportunità di conoscerci meglio e di maturare una condivisione di intenti: far maturare lo Zanshin Kai Jiu Jitsu in un contesto di crescita si tecnica ma anche personale.

Insomma, vorremmo riconoscerci in un ambiente sano e nel contempo produttivo sopra un tatami che abbia il sapore del Jiu Jitsu brasiliano.
Il viaggio a Lisbona quindi ci è servito come veicolo per maturare le nostre idee e per godere della compagnia del nostro amico Luigi, la sincera ospitalità della sua famiglia e della professionalità di Sergio Vita, faixa preta che gode di un network notevole e di prestigio in tutto il Portogallo (e non solo).

Sono stati giorni intensi non solo per gli allenamenti a cui ci siamo sottoposti (avremmo anche potuto impegnarci di più) quanto alla capacità di adattarci ad ambienti diversi, con persone ed atleti di altri team maneggiando - impacciatamente a volte - una lingua straniera, anche se non così ostica.

L'empatia con il gruppo di Vita è stato immediato. Sul tatami si respira quell'etichetta marziale che induce lo sviluppo di qualità fin troppo sopite: rispetto, partecipazione, attenzione, sincerità, umiltà, coraggio, accettazione. Non a caso, il simbolo della scuola di Sergio Vita racchiude i 7 principi/virtù del Bushido.

Appena arrivati, Lisboa ci ha accolto con un sole generoso e con le tinte del cielo più belle. Ci siamo quindi da subito saziati alla pasticceria di Belem (Casa Pasteis De Belem, Rua de Belem 84-92), tappa obbligata per tutti i golosi, per poi più tardi incontrarci con Sergio (Vita) presso una Churrascheria.

Ci siamo presentati, conosciuti meglio ma è stato sul tatami dove abbiamo avuto la conferma delle qualità della persona di Sergio. Qualità che, come già scritto, non sono disgiunte dalla pratica e della missione di Professor quale egli esercita con professionalità e passione.

Le lezioni si sono svolte in alcune delle sedi del Sergio Vita Team e in ognuna abbiamo partecipato ad un programma condiviso da tutte: una fase di breve ma intenso riscaldamento, una fase di studio di un paio di tecniche per poi lasciar spazio alla fase finale dello sparring.
Le caratteristiche di questo team sono solide: etichetta marziale in primis seguita da una solida base tecnica ed umana.
Non potevamo quindi che essere entusiasti di questa esperienza!

Aiutati dagli splendori che questa terra offre, come questa meravigliosa cartolina:


ed il sapore unico ed intenso dell'acai (qui servito con banana e cereali):

ci hanno permesso di meditare sull'esperienza appena vissuta consapevoli che ciò ha portato ricchezza nel nostro bagaglio e quindi, di riflesso, anche in quello di tutti i ragazzi dello Zanshin Kai Jiu Jitsu con i quali condivideremo tutti i principali dettagli di queste 4 giornate.

Tutto ciò non si sarebbe potuto vivere senza la gioiosa complicità di Luigi e del Professor Sergio Vita ai quali  vanno i nostri sinceri saluti e marziali ringraziamenti.

Oltre che un piacere per noi, infatti, è stato un onore essere stati ospitati con semplicità e partecipazione al grande progetto che poi è quello consolidato sotto il grande distintivo/progetto ICON.

Ora, di nuovo tutti sul tatami! Osu